Visualizzazione post con etichetta fritti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fritti. Mostra tutti i post

24/02/14

Ciambelline di patate
INGREDIENTI
Per l'impasto
2 patate lessate
2 cucchiai di Cognac
2 uova
2 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
25gr di lievito di birra (sciolto in acqua tiepida, 1/2 bicchiere)
farina (quanto basta)

Olio da frittura (quanto basta)

Zucchero per la copertura (quanto basta)

PROCEDIMENTO
Realizzare queste ciambelline è decisamente semplice: l'unica difficoltà che si potrebbe incontrare riguarda la quantità di farina da utilizzare. Sappiate che la pasta che otterrete alla fine dovrà essere compatta ma non secca, il consiglio migliore è di fare una fontana di farina non troppo grande per iniziare ad amalgamare gli ingredienti e solo in seguito aggiungere più farina fin quando la consistenza non sarà giusta.

Dopo aver lessato le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta. Disponete la farina a fontana e mettete le patate schiacciate nel centro: ad esse aggiungete poi gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il lievito.
Impastate il tutto e lavoratelo come per realizzare gli gnocchi: una volta che tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, prendete l'impasto e lasciatelo riposare coperto da un canovaccio per circa mezz'ora.
Tagliate dei pezzi d'impasto e lavorateli fino ad ottenere dei fili dello spessore di un dito: da questi realizzate con pezzi di 15cm ca. le vostre ciambelline, unendo i due lembi con la pressione delle dita.
Man mano che si preparano, disponete le ciambelline su una teglia coperte da un canovaccio.

Scaldate l'olio in una padella e iniziate a friggere le ciambelline (cominciate dalle prime preparate): andranno cotte fin quando non risulteranno dorate. Scolatele, passatele nella carta assorbente e poi nello zucchero fin quando non ne saranno coperte uniformemente.

Mangiatele calde o tiepide!

Buon appetito :)

01/10/12

PREMESSA

Hanno aperto Rosti circa una settimana fa.
Ok, ci sta, esiste un periodo di rodaggio.
Ok, lo so, non si può sparare a zero su un locale comunque ben pensato.
Si, è vero, forse mi aspettavo troppo.

Però...

Ecco, esistono dei casi in cui non si può non dire come è realmente andata.
Tutto qui.


POST

Rosti è un nuovo locale sorto al Pigneto, ormai fighettopoli romana, in cui artisti o presunti tali, alternativi o presunti tali, spacciatori e presunti tali, passeggiano senza sosta.
La sua peculiarità (di Rosti, non del Pigneto) è una offerta culinaria che spazia dalla colazione alla cena inserita in un contesto molto piacevole, con un ampio giardino e lunghi tavoli dove mangiare spalla a spalla con altre persone. Il servizio è stato ottimo, cordiale e attento, mentre i tempi di attesa sono nell'ordine della normalità. Tutto bello, tutti bravi, insomma.

Informazione di servizio: ieri sera (ovvero il 30 settembre 2012) alle ore 22:30, c'erano circa 15 persone.

Passiamo alla cena.
Non abbiamo provato molto, lo ammetto.
In tre abbiamo preso: una caraffa di Ichnusa da 1,5L, una polpetta di bollito (5€), melanzane e cipolle fritte (3€, ok costano poco ma magari metteteceli due anelli di cipolla in più), una bruschetta al pomodoro (3€), un panino al pastrami di manzo alla moda di Katz's (12€).
Andiamo ad eviscerare: la polpetta era sciapa (non delicata, proprio sciapa!) e fredda all'interno; le melanzane unte che più unte non si può (buone per carità, ma un po' nauseanti a lungo andare); la bruschetta normale; il pastrami proprio non andava (pane che sembrava raffermo, carne poco saporita).
Se poi andiamo a sentire i pareri delle persone nostre vicine: "il tiramisù faceva schifo". Ipse dixit, senza mezzi termini. Ma questa è una affermazione che riporto solo per dovere di cronaca e da cui mi dissocio in quanto non ho avuto modo di provare il suddetto tiramisù.


Spesa finale: 38€.

Ora... a me non piace andare a parlare male dei locali, preferisco parlarne bene o, in alternativa, non dare spazio a quelli che non lo meritano. In questo caso però mi sono sentito in dovere di scrivere questo post perchè, in una situazione controllata (con 15 persone da servire e, si, magari un po' di stanchezza per la giornata di lavoro che volge al termine) mi sembra che le cose non siano andate troppo bene.

Detto questo: a me non è piaciuto, a voi magari piacerà. Il posto è figo e ci fate una gran figura a portarci la gente. Se fa bel tempo il giardino spacca.
Di sicuro tornerò a provarlo però, nel mentre, se devo mangiare in zona me ne vado da Necci.