19/11/14

Ricard Camarena è uno degli Chef di Valencia più quotati del momento e il Canalla Bistrot è una delle sue creature. Posizionato dietro l’angolo del suo ristorante, nel quartiere di Eixampla, il locale ha un design curato e una proposta gastronomica di notevole livello, a prezzi contenuti. 
Trovare posto può essere complicato, soprattutto nei weekend e senza prenotazione, ma un posto alla barra non lo si nega mai a nessuno: eccoci allora seduti a sorseggiare un buon vermut rosso spagnolo, Izaguirre, in attesa della nostra ordinazione: polpette di pollo arrosto (ottime), tacos (molto buoni), nigiri di anguilla (il piatto migliore tra quelli provati, di un livello eccezionale), manzo al curry rosso (forse un po’ troppo carico di aromi acidi e freschi) e hamburger di manzo gallego (nella media degli ottimi hamburger gourmet).

Conto finale (complesso di 4 vermut e 2 caffè), 65€ ca.


Nel complesso un’ottima esperienza, da riprovare con calma la prossima volta che torneremo a Valencia!












Mangiare una buona Paella nel centro di Valencia non è così semplice come sembra. Spinti dalla voglia di provarne una davvero buona, abbiamo optato per Casa Carmela: ristorante vicino al mare che si trova all’estremo nord della città, aperto solo a pranzo. Partiti in bicicletta dal centro storico (sempre sia lodato il bike sharing!) abbiamo lasciato i nostri velocipedi quasi di fronte al ristorante, dopo circa 13 Km di viaggio.


Il ristorante è spazioso e dispone di più sale, compresa una piccola terrazza esterna dove ci hanno fatto accomodare nonostante non avessimo prenotato. Apparecchiatura minimale, atmosfera piacevole e un sole quasi estivo ci hanno accolto in questa domenica di novembre.

Il menu prevede diversi tipi di Paella e Arroz Caldoso (per semplificare, una specie di riso in brodo di pesce), oltre che antipasti di pesce e mariscos, crudi e cotti. I prezzi sono decisamente bassi se paragonati ad altri ristoranti, con la paella valenciana classica che si attesta sui 17€ a porzione (ma va prenotata con anticipo!). La carta dei vini propone una buona offerta, con alcune interessanti etichette locali: Clos Corbì, 17€, la nostra scelta.

Da menu optiamo per un piatto di telline (13€) e una paella con aragosta (26€ cada persona): la peculiarità delle paellas preparate in questo ristorante è l’utilizzo del forno a legna, dove le grosse padelle vengono adagiate per la cottura del riso. Le stesse padelle sono poi presentate a centro tavola, dove i clienti possono liberamente sporzionare il riso. 
La nostra Paella ha un aspetto delizioso: la cottura è perfetta, con i chicchi non spappolati, non è unta (cosa che invece è facile trovare nella maggior parte dei ristoranti), e l’aragosta si sente oltre a primeggiare scenicamente al centro del piatto. Morale della favola: avremmo fatto meglio a prendere tre porzioni in due! 
Chiusura del pranzo con due dolci: un brownie con gelato alla vaniglia (7€) e una calabaza asada (zucca arrosto, 5€) tipica della zona.

Conto totale 100€, comprensivo anche di acqua e caffè. 

Unica nota leggermente dolente di tutto il pranzo è stato il servizio, un po’ lento sotto alcuni punti: abbiamo dovuto chiedere la carta dei vini diverse volte prima che ci fosse portata, così come il conto. C’è da dire che di domenica a pranzo, durante la maratona, con il ristorante pieno, può essergli anche perdonato.


Prenotazione consigliata!

Carrer d'Isabel de Villena, 155
46011 València, Valencia, Spagna
+34 963 71 00 73

APERTO SOLO A PRANZO!

25/05/14



A volte mangiare può essere un'esperienza unica: dal cannolo appena fatto preparato in una piccola pasticceria di Catania, fino alle zuppe di pesce sul Rio delle Amazzoni, sono molti i casi in cui ciò che ci nutre rimane anche nell'anima.
Poche settimane fa ho avuto l'opportunità di mangiare al Celler de Can Roca, uno dei migliori ristoranti del mondo: 3 stelle Michelin per 3 fratelli, uno chef, un pasticciere ed un sommelier.
Quattro ore di cena condivise con due piacevolissimi commensali (che ho la fortuna di poter annoverare tra i miei amici) e accompagnate dalla mia fida macchina macchina fotografica, sempre pronta a seguirmi nei miei peregrinare gastronomici.

Non starò qui a recensire un ristorante di cui si trovano già innumerevoli articoli, mi limito a condividere le foto della serata, nella speranza che possano essere di vostro gradimento.

Eccole: http://www.andreadilorenzo.it/blog/celler-de-can-roca-viaje-al-centro-de-la-gastronomia-mundial/

24/02/14

Ciambelline di patate
INGREDIENTI
Per l'impasto
2 patate lessate
2 cucchiai di Cognac
2 uova
2 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
25gr di lievito di birra (sciolto in acqua tiepida, 1/2 bicchiere)
farina (quanto basta)

Olio da frittura (quanto basta)

Zucchero per la copertura (quanto basta)

PROCEDIMENTO
Realizzare queste ciambelline è decisamente semplice: l'unica difficoltà che si potrebbe incontrare riguarda la quantità di farina da utilizzare. Sappiate che la pasta che otterrete alla fine dovrà essere compatta ma non secca, il consiglio migliore è di fare una fontana di farina non troppo grande per iniziare ad amalgamare gli ingredienti e solo in seguito aggiungere più farina fin quando la consistenza non sarà giusta.

Dopo aver lessato le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta. Disponete la farina a fontana e mettete le patate schiacciate nel centro: ad esse aggiungete poi gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il lievito.
Impastate il tutto e lavoratelo come per realizzare gli gnocchi: una volta che tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, prendete l'impasto e lasciatelo riposare coperto da un canovaccio per circa mezz'ora.
Tagliate dei pezzi d'impasto e lavorateli fino ad ottenere dei fili dello spessore di un dito: da questi realizzate con pezzi di 15cm ca. le vostre ciambelline, unendo i due lembi con la pressione delle dita.
Man mano che si preparano, disponete le ciambelline su una teglia coperte da un canovaccio.

Scaldate l'olio in una padella e iniziate a friggere le ciambelline (cominciate dalle prime preparate): andranno cotte fin quando non risulteranno dorate. Scolatele, passatele nella carta assorbente e poi nello zucchero fin quando non ne saranno coperte uniformemente.

Mangiatele calde o tiepide!

Buon appetito :)

10/02/14

NOTA BENE - IL SEGUENTE POST VIENE AGGIORNATO OGNI 2/3 GIORNI CON NUOVI RISTORANTI

Due settimane sono poche per girare la Grande Mela aka New York City, una delle città più cosmopolita e costantemente in movimento degli Stati Uniti.
Chinatown, Koreatown, Little Italy, Little Russia, Murray Hill, Williamsburg: i locali da scoprire e provare sono davvero tantissimi, e la qualità molto alta. Da colazione a cena, scegliere dove mangiare a volte è un dilemma. Noi ci abbiamo provato a scegliere i migliori o, quanto meno, a provare di tutto un po’. 
Questa lista non vuole essere una summa dei posti migliori dove andare, però può aiutare a districarsi nel mare di offerte che la città propone.

Alcuni consigli:
  • gli orari di cena e pranzo sono un poco sfasati rispetto ai nostri, diciamo che gli orari di punta sono le 12:30 e le 19;
  • per prenotare potete usare Opentable, sistema facile e veloce che copre la maggior parte dei ristoranti di New York;
  • non tutti i ristoranti accettano la carta di credito (cash only guys!), informatevi prima per evitare brutte sorprese;
  • non sapete dove andare a cena? Fidatevi di Zagat o del New York Magazine.
  • se volete risparmiare un costo extra, chiedete della tap water (acqua di rubinetto): qualsiasi ristorante (anche i più blasonati) la propongono e non viene addebitata sul vostro conto;
  • controllate sempre le offerte per pranzo di ogni ristorante, vi accorgerete di come spesso anche i più cari diventino magicamente alla portata delle vostre tasche!
  • Preparatevi a fare la fila fuori dai ristoranti più di moda, spesso non accettano le prenotazioni!

A titolo informativo, ricordo che ai prezzi base dei negozi e ristoranti si aggiunge la tassa standard di NY (ca. il 9%) e la mancia (18/20% ca). Alla fine di ogni descrizione cercherò comunque di inserire i prezzi finali comprensivi di entrambi (riferiti a un pasto per due persone).


26/08/13

Negli ultimi anni Roma ha guadagnato molti posti, scalando la classifica enogastronomica italiana.
Questo post non vuole essere una summa dei migliori ristoranti della città, ma solo una piccola guida per aiutarvi a scegliere. Buona lettura. :)

PIZZERIA SFORNO

LA LOCANDA DEI SPIRITI ALLEGRI

TRATTORIA DA DANILO

SALVI A SAN LORENZO

FERMENTUM

OSTERIA NUMEROSETTE

TIGER TANDOORI

21/08/13

Trovare un ristorante che faccia cose semplici ma buone e le proponga a prezzi accessibili, sta diventando una sfida. E' invece sempre più facile trovare ristoranti o osterie dalle grandi pretese e, conseguentemente, dai grandi prezzi.
La Locanda dei Spiriti Allegri, nel popolare quartiere di Colli Albani, è una piacevole vittoria.
Piatti di pasta abbondanti e ben conditi, carni saporite e abbondanti, amari economici! Ho trovato un posto ideale per me! :D
Se proprio gli si deve trovare un neo non possiamo non dire che i tavoli all'esterno confinano con i cassonetti della differenziata: non il massimo del romanticismo.
Pochi coperti a disposizione.

Via dei cessati Spiriti 22, a 200m dall'uscita della Metro A Colli Albani.
06 7834 3805 - Chiuso la domenica

31/05/13

Arrivati a Montefalco con in testa l'idea del Sagrantino, mai avrei pensato di ritrovarmi a mangiare così bene. Voglio dire: ti capita di mangiare bene, ma era tanto (almeno da gennaio) che non mangiavo così bene dall'inizio alla fine! Dall'antipasto al dolce, passando per il vino e il conto. Mai avrei pensato.
Eppure così è stato all'Alchimista di Montefalco, paesino più rinomato per il suo Sagrantino che per i suoi ristoranti.

Atmosfera da enoteca: tanto legno e prodotti del luogo, turisti e muri di Sagrantino. Ce n'è per tutte le tasche, noi scegliamo (consigliati) un Cantina Rafin 2008, 24€: un buon consiglio per un buon prezzo.

Partiamo con gli ordini: antipasti, primi e secondi.
Scegliamo un mix di bruschette, una barbazza al Sagrantino, un Fiore Molle allo zafferano pancetta croccante e spinaci, dei Ravioli alla porchetta e un filetto al Sagrantino.

Le bruschette, piccole ma ricolme di condimento, erano particolari, ben presentate e piacevoli: un ottimo inizio per la nostra cena.
Arrivano poi la Barbazza di maiale (che altro non sarebbe che guanciale), buona ed economica (3,5€!) e il Fiore Molle: un formaggio sciolto, insaporito allo zafferano, che nasconde una sopresa di spinaci e pancetta croccante, servito con una fetta di pane bruscato.
Scorre il vino e si passa alla seconda parte.



I Ravioli di Porchetta hanno un ripieno divino! Saporiti ed equilibrati con le fave e il finocchio selvatico di condimento, mi hanno conquistato dal primo morso.
Ottimo anche il filetto al Sagrantino: forse uno dei piatti meno belli e fantasiosi ma comunque una buona scelta.
Fame placata? Ci pensa il vino a riaccenderla!
Menu dei dolci: scegliamo un Tiramisù e una Mille strati.



Tiramisù buono, così come la mille strati. Ordiniamo due caffè ed il conto: 79€, comprensivo anche di coperto (1,50€ cadauno).
Felici e sazi ci avviamo verso casa: ritorneremo, oh si se ritorneremo! :)


Piazza del Comune 14, Montefalco, Italia
http://www.montefalcowines.com/
0742378558







01/10/12

PREMESSA

Hanno aperto Rosti circa una settimana fa.
Ok, ci sta, esiste un periodo di rodaggio.
Ok, lo so, non si può sparare a zero su un locale comunque ben pensato.
Si, è vero, forse mi aspettavo troppo.

Però...

Ecco, esistono dei casi in cui non si può non dire come è realmente andata.
Tutto qui.


POST

Rosti è un nuovo locale sorto al Pigneto, ormai fighettopoli romana, in cui artisti o presunti tali, alternativi o presunti tali, spacciatori e presunti tali, passeggiano senza sosta.
La sua peculiarità (di Rosti, non del Pigneto) è una offerta culinaria che spazia dalla colazione alla cena inserita in un contesto molto piacevole, con un ampio giardino e lunghi tavoli dove mangiare spalla a spalla con altre persone. Il servizio è stato ottimo, cordiale e attento, mentre i tempi di attesa sono nell'ordine della normalità. Tutto bello, tutti bravi, insomma.

Informazione di servizio: ieri sera (ovvero il 30 settembre 2012) alle ore 22:30, c'erano circa 15 persone.

Passiamo alla cena.
Non abbiamo provato molto, lo ammetto.
In tre abbiamo preso: una caraffa di Ichnusa da 1,5L, una polpetta di bollito (5€), melanzane e cipolle fritte (3€, ok costano poco ma magari metteteceli due anelli di cipolla in più), una bruschetta al pomodoro (3€), un panino al pastrami di manzo alla moda di Katz's (12€).
Andiamo ad eviscerare: la polpetta era sciapa (non delicata, proprio sciapa!) e fredda all'interno; le melanzane unte che più unte non si può (buone per carità, ma un po' nauseanti a lungo andare); la bruschetta normale; il pastrami proprio non andava (pane che sembrava raffermo, carne poco saporita).
Se poi andiamo a sentire i pareri delle persone nostre vicine: "il tiramisù faceva schifo". Ipse dixit, senza mezzi termini. Ma questa è una affermazione che riporto solo per dovere di cronaca e da cui mi dissocio in quanto non ho avuto modo di provare il suddetto tiramisù.


Spesa finale: 38€.

Ora... a me non piace andare a parlare male dei locali, preferisco parlarne bene o, in alternativa, non dare spazio a quelli che non lo meritano. In questo caso però mi sono sentito in dovere di scrivere questo post perchè, in una situazione controllata (con 15 persone da servire e, si, magari un po' di stanchezza per la giornata di lavoro che volge al termine) mi sembra che le cose non siano andate troppo bene.

Detto questo: a me non è piaciuto, a voi magari piacerà. Il posto è figo e ci fate una gran figura a portarci la gente. Se fa bel tempo il giardino spacca.
Di sicuro tornerò a provarlo però, nel mentre, se devo mangiare in zona me ne vado da Necci.

19/09/12


La Carbonara di Danilo è da favola: considerata come una delle migliori 10 di Roma a mio avviso può tranquillamente entrare nella top 3. Cottura perfetta, condimento eccelso e cremoso, buona quantità. Insomma, da provare.
Il locale, tenuto in piedi dal Danilo di cui sopra, sua moglie e sua madre, sempre indaffarata ai fornelli, tra un baccalà alla romana e una parmigiana di melanzane (senza considerare poi le paste a mano che crea giornalmente, tra le quali gnocchi e tagliatelle), propone classica cucina romana di ottima qualità.
Oltre alla carbonara (un Must), da segnalare sono le alici fritte con mozzarella di bufala, la tartare di manzo e la cacio e pepe (mantecata di fronte a voi in una forma di Grancacio). Ma le proposte sono numerose e variano con la stagione e il mercato.


Chiuso Domenica e Lunedì.
Via Arquà Petrarca, 13  00185 Roma (vicino metro A, Vittorio Emanuele)
06 77200111

20/08/12


Buona pizzeria napoletana su Via delle Cave: pizze ottime, prezzi bassi.
Non mi sento di consigliare i fritti: troppo spesso freddi perchè poco cotti (specialmente i supplì) e troppo unti.

E' una scelta ottimale per una cena veloce, economica e soddisfacente.
Da non sottovalutare il fatto che siano aperti anche di lunedì sera.

11/08/12

Pizzerie come se piovesse.
Eppure trovarne una buona non è mai facilissimo.
E' per questo che trovare una pizzeria napoletana così buona è sempre bello.

I Lazzaroni ha aperto a poche centinaia di metri dalla fermata metro di Furio Camillo, dietro Villa Lazzaroni su Via Appia: ambiente confortevole e raccolto, lavagna gigante con le offerte del giorno (pizze speciali in rotazione, fritti e bruschette varie), birre di alta qualità e un pizzaiolo napoletano che sa il fatto suo. Ad accoglierci Massimiliano Ceccarelli.

Nel menu c'è lo zampino della gatta mangiona: fritti e pizze ricordano l'offerta della famosa pizzeria di Giancarlo Casa. Da provare assolutamente il supplì alla gricia (divino) e la crocchetta di patate, pecorino e menta.
Tra le pizze la scelta è difficile: dalla classica margherita in su la bontà è garantita. Se avete voglia, spendete qualche Euro in più e provate le offerte del giorno: difficilmente ve ne pentirete. ;)

Prezzi onesti per la qualità proposta.
Tappa fissa.

Via Tommaso Fortifiocca, 68/70
Tel. 06.7811772
Aperto solo la sera
Chiuso il lunedi

13/06/12

SanLorenzo non è di certo famosa per la sua offerta mangereccia.
Se volete, potrete trovare pizzerie, baretti, ristoranti decisamente easy, niente di trascendentale insomma.
A volte però ci si imbatte anche in piccole realtà come Salvi a SanLorenzo, un ristorante che unisce un gusto ricercato con un prezzo estremamente popolare. E sapete cosa? Ci riesce. E ci piace.
Scenario: interni carini e dehor con circa 15/20 posti in Via degli Equi.
Cena per due: un antipasto condiviso (ottimo souté di cozze con crostini), un primo (paccheri con ragù di spigola, pomodoro e olive taggiasche), un secondo (stinchi di maialino confit, purè di patate e tartufo e chips di pane), due dolci (una ottima sbriciolata di ciliegie e ricotta, più una millefoglie di chantilly e cioccolato, entrambe ottime), un ottimo Roero (17€), acque e due caffè. Spesa totale 63€.
Tralasciamo per un attimo ciò che si è mangiato (seppur maialino e sbriciolata erano ottimi): guardando il menù quello che si può notare è una certa ricercatezza nei piatti avvicinata da un prezzo estremamente popolare. Lo si nota soprattutto dai vini: prezzo massimo 25€, e qualità sempre molto alta (il nostro Roero da 17€ era ottimo).
Un indirizzo da salvare, provare e dove ritornare.
Squisito il servizio.

Salvi a San Lorenzo
Via degli Equi 56/58
Telefono: 06.44701060 - 340.1248776 - 339.1004611



07/04/12

© Andrea Di Lorenzo/Cibando.com
Da qualche tempo a questa parte, Roma sta diventando la capitale della pizza gourmet. Alle classiche capricciose, boscaiole e margherite, si preferiscono riduzioni di Porto, carbonare, bottarga e formaggi altolocati. Il palato se ne bea... il portafogli un po' di meno.
Fermentum è una pizzeria di questo genere: non economica, anche se molto più di Sforno, ma ottima in termini qualitativi e piacevole per ambiente e servizio.
Ci troviamo in Via Lemonia, dentro al Parco degli Acquedotti: qui, a partire da maggio, si riempie di tavolini all'aperto e profumi di pizza e arancini. Già solo questo dovrebbe portarvi a sceglierla: trovare una pizzeria d'estate a Roma che non sia un forno e che non si trovi con i tavolini in mezzo ad una strada non è semplicissimo. Trovarne una che fa anche la pizza buona ancora di meno.
Il menù ci propone tantissimi antipasti, tra i quali spiccano le crocchette di patate (tutte buone) e gli arancini (anche qui la scelta è difficile!). Valevole il supplì classico, così come i fiori di zucca e i filetti di baccalà anche se, tuttavia, ve li sconsiglio: se volete andare sul sicuro e provare qualcosa di ottimo scegliete arancini e crocchette, non ve ne pentirete. :)
Capitolo pizze: volete una margherita? C'è e costa 6 Euro. Volete qualcosa di più particolare? C'è ma arriva a costare fino a 16 Euro.  Ad esempio: MArgherita DOC (bufala, pelati stracciati, basilico come se piovesse, base stile napoletana) 12€; Focaccia DOC (croccantissima, mozzarella di bufala, pomodori stufati al timo e spinacino baby) 10€; Tartufo (altra focaccia croccante con stracciatella e tarfufo nero) 14€. Queste sono le mie preferite, la triade delle meraviglie. Le altre comunque non sono da meno: zucca e pancetta, ortolana, caponata, parmigiana (ottima anch'essa!)... la scelta è ampia e saporita.
Una piccola precisazione sull'impasto: realizzato utilizzando un lievito madre di 70 anni e 10 farine integrali differenti, è incredibilmente leggero e digeribile, uno dei pochi che non ti lascia con la sete notturna.
Le birre sono buone (Estaminet chiara come birra basica a 5€ la media) e la scelta è ampia: come al solito prezzi variabili ma qualità un gradino superiore alla media.
Consigliato? Si, assolutamente! Da quando l'ho scoperta non posso più farne a meno! :D

Chiusa il lunedì.

Fermentum
Via Lemonia 214
00174 Roma

tel 06/45481454

25/09/11

Eccoci di nuovo a parlare dell'Osteria numerosette.
Iniziamo col dire che ha cambiato posizione: adesso si trova in Via Albano 9a, tra Via delle Cave e Via Tuscolana. La qualità, così come l'ambiente, non sono cambiati. Per fortuna. :)
Mantenuti gli arredi della precedente sala, semplice ma nel contempo curata e piacevole, la proposta culinaria (almeno rispetto alla precedente visita) risulta addirittura migliorata: i piatti proposti sono uno meglio dell'altro (soprattutto i primi) con un piccolo appunto da fare ai dolci, decisamente sotto la media. Così come i prezzi: sotto la media, ovvero 96 Euro per 5 persone con 3 antipasti (tra cui un magnifico sauté di cozze), 4 primi, 1 secondo, 2 dolci, 1L di vino della casa e 3 caffè.
In un prossimo post vi racconterò di più. Intanto, andateci e provatelo. ;)

11/09/11

Pochi giorni fa mi giunge notizia: la piccola osteria Mithos si allarga e diventa bistrot, spostandosi di circa 50m dal suo luogo originario per insediarsi in uno spazio più grande. Che fare? Beh, bisogna provarla. Cena per 6 prenotata di domenica sera, il giorno dopo l'inaugurazione.
Arriviamo con molto entusiasmo, memori dei passati fasti, e ci sediamo ad un bel tavolo vicino ad una delle tante vetrate che danno sulla piazza di fronte (Piazza Scipione Ammirato). L'ambiente è decisamente cambiato: il locale ha preso una svolta più chic e ricercata, è più illuminato e più grande. Bisogna dirlo, è un posto piacevole anzi, davvero bellino.
Peccato che la qualità della cucina sia calata in maniera inversamente proporzionale all'ambiente.
Andiamo ad enumerare.
Due antipasti Mithos (12€ l'uno), buoni ma nulla di speciale. Due cartocci di moscardini allo zenzero (8€ l'uno), insipidi. Tre primi: una amatriciana (9€), normale; un Gran pacchero dell'ammiraglio (misto di molluschi e gamberetti, 15€), un po' deludente; una pasta di kamut con ricotta di bufala e crema di melanzane (12€), quasi senza sapore. Due secondi: due pollo alle spezie con riso basmati (9€ l'uno), saporito; un maccarello con indivia (12€), sovrapprezzato. In più due bottiglie di acqua nepi ed un litro di bianco della casa (nella media), più tre caffè.
Conclusione: spesa eccessiva per un'esperienza al di sotto della media. Speriamo che sia solo perchè hanno riaperto da poco. Per il momento mi sento di non consigliarlo. Mi dispiace, perchè io quei moscardini al sugo ancora me li ricordo.

08/09/11

Torno a scrivere dopo diversi mesi per presentarvi qualcosa di diverso dal solito.
Oggi parliamo di Cibando, una startup che da circa un anno ci aiuta nella ricerca dei migliori ristoranti in Italia.
Al momento Cibando è presente in tre versioni:
-un applicativo iPhone/iPad, scaricabile gratuitamente dall'Apple store;
-una pagina Facebook;
-un sito internet.
La peculiarità di Cibando è che si occupa di creare contenuti multimediali per i ristoranti: foto, recensioni, video, ottimizzazione dei siti internet e posizionamento sui maggiori servizi di ricerca. Ma non solo: tramite l'uso del GPS del vostro iPhone, potrete individuare tutti i ristoranti che vi circondano! (Oppure tutti quelli presenti in una determinata zona che individuerete sulla mappa).

Se potete scaricatela! Non ve ne pentirete. :D
E se potete diventate anche fan su Facebook (https://www.facebook.com/Cibando), sosteniamo Cibando! :)

13/01/11


L'ambiente è la prima cosa che colpisce di questa osteria: piccolo (circa 40 coperti), raccolto, ben curato; ci si trova subito a proprio agio mentre si butta l'occhio alle quattro lavagne, una per ogni portata della vostra cena: antipasto, primo piatto, secondo piatto, dessert o frutta.
La lista non è male, carne e pesce si alternano piacevolmente in piatti che sembrano fatti apposta per solleticare il nostro appetito. Scegliere non è semplice: come antipasto un carpaccio di chianina con rucola e grana. A seguire due primi: gnocchetti sardi con 'nduja, melanzane, pesto di pomodori secchi e cacio-pecorino, e ravioli di cernia e pistacchi al nero di seppia. Un secondo: costolette di agnello dorate con frutta secca. Da bere un ottimo Refosco dal Peduncolo Rosso della Corte di Castello (18€). Una bottiglia d'acqua per sciacquare la bocca.
La chianina è ottima: il gusto intenso della carne cruda, ottimamente condita, rimane in bocca piacevolmente. La porzione è abbondante, si potrebbe tranquillamente dividere in due.
Per i primi invece abbiamo due valutazioni opposte: i ravioli di cernia e pistacchio sono semplicemente sublimi, mentre gli gnocchetti sono "normali". Il gusto dei ravioli è ricco, profumato, e vorremmo non finisse mai; gli gnocchetti invece risultano leggeri come piatto: gli ingredienti sono ben miscelati, il piccante della 'nduja è appena accennato... insomma, il sapore è buono, ma non così buono da dire "Li riprenderò". A differenza dei ravioli.
Anche il secondo non passa a pieni voti l'esame: le costolette d'agnello, accompagnate da un'insalatina verde con arance, sono decisamente troppo salate e la panatura di frutta secca è decisamente eccessiva. Più che una costoletta sembrava di addentare un torrone. Scherzi a parte: l'idea è ottima, la messa in pratica un po' meno. La prossima volta proveremo sicuramente il filetto di manzo con pere al barolo chinato e pecorino di fossa: i nostri vicini di tavolo li divoravano con magno gaudio.
Una precisazione valida per ogni piatto: le porzioni sono abbondanti.
Il totale della cena è stato di 63€: forse un po' salato, ma chi scrive ritiene che tutto sommato il prezzo sia giusto. A patto di scegliere le giuste portate.

Ci ritorneremo. :)


Via muzio scevola, 37/39
00181 - Roma (RM) italia
Prenotazione consigliata
tel: 06.789170

25/11/10



Siamo sempre al Pigneto: si, esatto, ci piace girovagare per questo (forse ora troppo) frequentato e rinomato quartiere della Roma non troppo centrale ma nemmeno troppo periferica. Tra greci, indiani, romani e tanto altro, spunta nelle vicinanze dei lavori per la Metro C (via del Pigneto 207/209) questo curioso ristorante: primo a Roma e terzo in tutta Italia nel proporre ai propri clienti un tipo di cucina giapponese insolito per noi occidentali, più legato alla cucina casalinga di tutti i giorni piuttosto che al solito sushi e sashimi.
Citando Wikipedia: "Yakiniku (letteralmente carne grigliata) costituisce un metodo tipico della cucina giapponese di cucinare la carne e la verdura, o, più in generale, è il nome di una varietà di piatti a base di carne alla griglia." Tavoli minimal, ben apparecchiati, atmosfera rilassante e un allegro fornello a gas posto al centro, dove potrete sbattere i vostri pezzeti di manzo marinato con zenzero e sesamo (semplicemente divino se passato anche nella salsa base) o le vostre verdure. Il menù propone diversi tipi di carne (manzo, pollo, pancetta) e pesce (salmone, tonno, gamberoni) per provare l'ebrezza dello Yakiniku, assieme ad un tipo di cucina più fusion basata sulla classica cucina giapponese: troverete quindi ottime e abbondanti tempura, zuppe, tataki, udon, ebi katsu, e molto altro.
Ottima la scelta dei vini, dei saké e dei caffè. Ambiente giusto (ben arredato, 20 tavoli ben distanziati, servizio più che ottimo) e prezzi nella media per un ristorante simile: in due abbiamo speso 52 Euro per una tempura di carciofi, una porzione grande di manzo marinato (nove pezzi, la piccola sono 5-6), una porzione piccola di verdure, due birre Sapporo, due caffè.
Un buon ristorante dove torneremo di sicuro. :)

Yakiniku
Via del Pigneto 207/209
tel 06 98937730
chiuso il martedì

24/06/10

Di fronte a Villa Fiorelli, tra Piazza Lodi e Piazza Ragusa, abbiamo provato un ottimo ristorante thailandese, il Chekiang Royal Thai: un'ottima alternativa ai ristoranti cinesi, con prezzi altrettanto bassi e una ottima qualità dei piatti presentati (NB lo stesso ristorante serve anche piatti cinesi).
L'ambiente è molto accogliente e si può scegliere, a seconda delle stagioni, di mangiare in una sala esterna che da sulla strada (una specie di patio) oppure nella sala interna, climatizzata a dovere.
La scelta del menù è varia: spazia da una serie di ottimi antipasti (da provare assolutamente lo spiedino di pollo, o manzo, con salsa alle arachidi), passando per diversi primi piatti a base di tagliolini, spaghetti di soia o riso (nell'occasione abbiamo provato gli spaghetti con gamberoni, una specie di zuppa un po' piccante e dall'aspetto non proprio meraviglioso ma decisamente gustosa) e secondi di carne o pesce (scelta molto ampia, buono l'accoppiamento pollo fritto croccante e mango).
Una considerazione: la cucina thailandese è caratterizzata soprattutto dall'uso di frutta esotica per accompagnare i piatti (come il già citato mango, presentato anche in ottime insalate) e di frutta secca, quali le arachidi. Se soffrite quindi di intolleranze alimentari a tali piatti ve lo sconsigliamo.
Nel complesso un buon ristorante, ottimo servizio (veloci e cordiali), da provare anche in alternativa al classico cinese.

Chekiang Royal Thai
Piazza di Villa Fiorelli 13
00182 Roma (RM)
Tel. 06 7013818