26/08/13

Negli ultimi anni Roma ha guadagnato molti posti, scalando la classifica enogastronomica italiana.
Questo post non vuole essere una summa dei migliori ristoranti della città, ma solo una piccola guida per aiutarvi a scegliere. Buona lettura. :)

PIZZERIA SFORNO

LA LOCANDA DEI SPIRITI ALLEGRI

TRATTORIA DA DANILO

SALVI A SAN LORENZO

FERMENTUM

OSTERIA NUMEROSETTE

TIGER TANDOORI

21/08/13

Trovare un ristorante che faccia cose semplici ma buone e le proponga a prezzi accessibili, sta diventando una sfida. E' invece sempre più facile trovare ristoranti o osterie dalle grandi pretese e, conseguentemente, dai grandi prezzi.
La Locanda dei Spiriti Allegri, nel popolare quartiere di Colli Albani, è una piacevole vittoria.
Piatti di pasta abbondanti e ben conditi, carni saporite e abbondanti, amari economici! Ho trovato un posto ideale per me! :D
Se proprio gli si deve trovare un neo non possiamo non dire che i tavoli all'esterno confinano con i cassonetti della differenziata: non il massimo del romanticismo.
Pochi coperti a disposizione.

Via dei cessati Spiriti 22, a 200m dall'uscita della Metro A Colli Albani.
06 7834 3805 - Chiuso la domenica

31/05/13

Arrivati a Montefalco con in testa l'idea del Sagrantino, mai avrei pensato di ritrovarmi a mangiare così bene. Voglio dire: ti capita di mangiare bene, ma era tanto (almeno da gennaio) che non mangiavo così bene dall'inizio alla fine! Dall'antipasto al dolce, passando per il vino e il conto. Mai avrei pensato.
Eppure così è stato all'Alchimista di Montefalco, paesino più rinomato per il suo Sagrantino che per i suoi ristoranti.

Atmosfera da enoteca: tanto legno e prodotti del luogo, turisti e muri di Sagrantino. Ce n'è per tutte le tasche, noi scegliamo (consigliati) un Cantina Rafin 2008, 24€: un buon consiglio per un buon prezzo.

Partiamo con gli ordini: antipasti, primi e secondi.
Scegliamo un mix di bruschette, una barbazza al Sagrantino, un Fiore Molle allo zafferano pancetta croccante e spinaci, dei Ravioli alla porchetta e un filetto al Sagrantino.

Le bruschette, piccole ma ricolme di condimento, erano particolari, ben presentate e piacevoli: un ottimo inizio per la nostra cena.
Arrivano poi la Barbazza di maiale (che altro non sarebbe che guanciale), buona ed economica (3,5€!) e il Fiore Molle: un formaggio sciolto, insaporito allo zafferano, che nasconde una sopresa di spinaci e pancetta croccante, servito con una fetta di pane bruscato.
Scorre il vino e si passa alla seconda parte.



I Ravioli di Porchetta hanno un ripieno divino! Saporiti ed equilibrati con le fave e il finocchio selvatico di condimento, mi hanno conquistato dal primo morso.
Ottimo anche il filetto al Sagrantino: forse uno dei piatti meno belli e fantasiosi ma comunque una buona scelta.
Fame placata? Ci pensa il vino a riaccenderla!
Menu dei dolci: scegliamo un Tiramisù e una Mille strati.



Tiramisù buono, così come la mille strati. Ordiniamo due caffè ed il conto: 79€, comprensivo anche di coperto (1,50€ cadauno).
Felici e sazi ci avviamo verso casa: ritorneremo, oh si se ritorneremo! :)


Piazza del Comune 14, Montefalco, Italia
http://www.montefalcowines.com/
0742378558







01/10/12

PREMESSA

Hanno aperto Rosti circa una settimana fa.
Ok, ci sta, esiste un periodo di rodaggio.
Ok, lo so, non si può sparare a zero su un locale comunque ben pensato.
Si, è vero, forse mi aspettavo troppo.

Però...

Ecco, esistono dei casi in cui non si può non dire come è realmente andata.
Tutto qui.


POST

Rosti è un nuovo locale sorto al Pigneto, ormai fighettopoli romana, in cui artisti o presunti tali, alternativi o presunti tali, spacciatori e presunti tali, passeggiano senza sosta.
La sua peculiarità (di Rosti, non del Pigneto) è una offerta culinaria che spazia dalla colazione alla cena inserita in un contesto molto piacevole, con un ampio giardino e lunghi tavoli dove mangiare spalla a spalla con altre persone. Il servizio è stato ottimo, cordiale e attento, mentre i tempi di attesa sono nell'ordine della normalità. Tutto bello, tutti bravi, insomma.

Informazione di servizio: ieri sera (ovvero il 30 settembre 2012) alle ore 22:30, c'erano circa 15 persone.

Passiamo alla cena.
Non abbiamo provato molto, lo ammetto.
In tre abbiamo preso: una caraffa di Ichnusa da 1,5L, una polpetta di bollito (5€), melanzane e cipolle fritte (3€, ok costano poco ma magari metteteceli due anelli di cipolla in più), una bruschetta al pomodoro (3€), un panino al pastrami di manzo alla moda di Katz's (12€).
Andiamo ad eviscerare: la polpetta era sciapa (non delicata, proprio sciapa!) e fredda all'interno; le melanzane unte che più unte non si può (buone per carità, ma un po' nauseanti a lungo andare); la bruschetta normale; il pastrami proprio non andava (pane che sembrava raffermo, carne poco saporita).
Se poi andiamo a sentire i pareri delle persone nostre vicine: "il tiramisù faceva schifo". Ipse dixit, senza mezzi termini. Ma questa è una affermazione che riporto solo per dovere di cronaca e da cui mi dissocio in quanto non ho avuto modo di provare il suddetto tiramisù.


Spesa finale: 38€.

Ora... a me non piace andare a parlare male dei locali, preferisco parlarne bene o, in alternativa, non dare spazio a quelli che non lo meritano. In questo caso però mi sono sentito in dovere di scrivere questo post perchè, in una situazione controllata (con 15 persone da servire e, si, magari un po' di stanchezza per la giornata di lavoro che volge al termine) mi sembra che le cose non siano andate troppo bene.

Detto questo: a me non è piaciuto, a voi magari piacerà. Il posto è figo e ci fate una gran figura a portarci la gente. Se fa bel tempo il giardino spacca.
Di sicuro tornerò a provarlo però, nel mentre, se devo mangiare in zona me ne vado da Necci.

19/09/12


La Carbonara di Danilo è da favola: considerata come una delle migliori 10 di Roma a mio avviso può tranquillamente entrare nella top 3. Cottura perfetta, condimento eccelso e cremoso, buona quantità. Insomma, da provare.
Il locale, tenuto in piedi dal Danilo di cui sopra, sua moglie e sua madre, sempre indaffarata ai fornelli, tra un baccalà alla romana e una parmigiana di melanzane (senza considerare poi le paste a mano che crea giornalmente, tra le quali gnocchi e tagliatelle), propone classica cucina romana di ottima qualità.
Oltre alla carbonara (un Must), da segnalare sono le alici fritte con mozzarella di bufala, la tartare di manzo e la cacio e pepe (mantecata di fronte a voi in una forma di Grancacio). Ma le proposte sono numerose e variano con la stagione e il mercato.


Chiuso Domenica e Lunedì.
Via Arquà Petrarca, 13  00185 Roma (vicino metro A, Vittorio Emanuele)
06 77200111